Le Avventure di Pizzulata – 115° Episodio: ME GUSTAS TU

Foto [cyanalab]

Sinceramente detto tra me e me, avevo intenzione di fare il post di: ‘sta arrivando il natale‘, ma facciamo che rimando.
Invece prendendo ispirazione dal blog: ‘iprimidieci‘, volevo fare la mia personale lista delle cose che mi piacciono di più e di meno, non so quanto lunga sarà questa lista.
Sinceramente e sicuramente sarà un elenco fatto accaso, così come mi vengono in mente, in testa, nel cervello, nel cuore, nell’anima e altro…

- mi piacciono le melanzane alla parmigiana
- mi piace il vino rosso, rosso-chianti l’è meglio! e poi come si dice: un bicchiere al giorno fa bene al sangue, tutta la bottiglia fabbene ebbasta
- mi piace internet: assai, tanto, molto e altri sinonimi…
- ho quasi vomitato assaggiando le ostriche = mi fanno schifo
- mi piace praticamente qualsiasi genere musicale
- mi piacciono le t-shirt creative
- mi piace essere svegliato dalla luce del sole la mattina, per questo lascio sempre la tapparella semiaperta, se non c’è il sole ci pensa la sveglia a svegliarmi
- non mi piace la gente che non sorride mai
- mi piace attaccare post-it al muro qui di fianco
- odio il computer che s’impalla, il mio cervello è venti volte più veloce
- non sopporto il mal di testa che ti picchia al mattino dopo una notte passata a sbronzarsi e far baldoria
- preferisco il mare alla montagna
- mi piacciono le patatine rustiche, quelle con l’onda, capito no?
- mi piace viaggiare
- mi piace fare amicizia, praticamente parlerei anche con i muri se loro rispondessero
…continua

Per ora è questo che mi viene in mente, ma si può far di meglio…

Le Avventure di Pizzulata – 103° Episodio: MI GUSTO IL SALONE


L’ora solare piace un pò a tutti. Nel senso che è bello perchè col cambio d’ora si riesce a dormire un’ora in più. Bhe a me non è andata così domenica scorsa.

La sera prima punto la sveglia e imposto quel cazzo di fuso orario all’ora che pensavo fosse quella giusta. In pratica dovevo alzarmi alle sei per prendere la metro e poi il treno delle otto direzione Torino-Salone Del Gusto.

Ore 6 (mie) sveglio, mi lavo, mi vesto ore 6.40 esco. Appena uscito di casa, ormai quasi in strada, buio (che più buio non si può), penso: ‘e se avessi sbagliato? bhe, qui è buiio buio, meglio controllare, sennò che faccio? aspetto un’ora alla metro‘.
Torno su, accendo il televideo: ore 5.40! (seguono imprecazioni varie).
(finite imprecazioni) Accendo il computer, tanto che cazzo dovevo fare, ormai ero sveglio. Controllo due cose, poi cerco di appisolarmi, tutto bello vestito; tempo 30min ero di nuovo in piedi, pronto veramente ad affrontare la giornata che stava arrivando.

Torino a primo impatto risulta agli occhi di Pizzulata assai bella e diciamo graziosa, per usare un termine così, così come la musica che sto ascoltando ora (vabbè).
Faccio o meglio facciamo la seconda colazione in piazza Veneto, peraltro bellissima, in un locale molto yeah!
Da lì, tutti a Lingotto, dove ci attendono 30(barra)35 min di coda per entrare al salone (sticazzi).

Dentro appare tutte casinoso, nel senso che c’era veramente un’infinità di gente, tutta accalcata ai vari stand.
Tutti che vogliono assaggiare, bere, degustare(se!), insomma dove c’è da magnà e bere gratis (20€, ma dopo potevi assaggiare qualsiasi cosa) la gente non ci vede più. Bhe, anche io ero tra di loro, ma in maniera un pò meno aggressiva. Vedevo le facce della gente assatanata, mentre gli standisti avevo facce un pò perplesse, pensando al fatto che si facevano pubblicità, ma che stavano regalando davvero tanta roba.
Detto questo, abbiamo (io, fra e serena) oltrepassato lo stand straniero, che fonduta a parte, ci ha lasciato un pò a secco.

Altro padiglione altra corsa. Olii, creme particolari, salumi, formaggi, mozzarelle, pane, vino…o gesù! C’era tanta di quella roba da impazzire.

Noi ci siamo lanciati principalmente sui salumi e sui vini. Tra l’altro a quest’ultimo prodotto era dedicato proprio una zona a parte. Ti munivano, grazie al tuo contributo di Euri 5, di bicchiere e porta bicchiere, due assaggi di vino e uno di spumante.

Vabbè, che ve lo dico affare. Quello è stato il nostro tempio. Vini di tutte le razze e modelli. Assaggi particolari e grissini piemontesi che si sprecavano.

Raggiunto un buon livello alcolico, abbiamo terminato la giornata a ritmo di limoncelli e grappe, ed urlando, ad uno stand che ci incitava, ‘se l’erba di casa tua è buona, veniamo tutti a casa tua!

Il treno ci ha poi riaccompagnati a destinazione sani e salvi, bhe più salvi direi.
Rimangono della giornata: la stanchezza alle gambe, il residuo nel bicchiere di vino, il lardo che si scioglieva in bocca e la voglia di tornare a Torino e visitarla ammodo.