Le Avventure di Pizzulata – 193° Episodio: STAVO A BICI

Stavo a bici, guidavo la bici, la bici guidava me, bhe qualcosa guidavo, tipo 10min fa.
Si, ero in bici, tornando da una sorta di farewell party, ovvero qualcuno che parte e lascia cose, casa, casa e cose, insomma soccose.
Mi sono accorto, mentre andavo in bicicletta 10min fa, mentre sentivo quel venticello gelido tra capo e collo, collo e capo, insomma pensavo che se mi fermo non fa poi così freddo, però sei in bici, quindi continui ad andare e ti alzi sui pedali per non pensare al freddo e pensare ai pedali, si pedali, petali, pedalò.

Riscoprire la bici, guidandola di notte, è una bella sensazione. Stai attento a molte cose che ti circondano, che molto spesso quando cammini non ci pensi, non le vedi. In bici pare diverso, forse noti qualcosa che andando a piedi non noti, però andando a piedi noti cose che invece in bicicletta non noti, insomma notavo cose; tipo l’ombra che appare e scompare veloce sotto la luce dei lampioni; appena svanisce una, attendi la prossima, forse leggermente diversa, meno nitida, nuovo angolo, stai andando più veloce, lo senti dal vento nel caschetto, dal freddo sulla pancia, dagli occhi che lacrimano: vivi.

Le Avventure di Pizzulata – 192° Episodio: STUFETTA IN CAMERA

Cerchi, fai, faccio, sorridi, cerchi di, fa freddo, parli, non capisci, poi capisci, poi parli, poi ti capiscono, poi ti stressi, mi stresso, fa lo stess, inizi, rinizi, prendi fiato e vai, vado.

Melbourne, un mese dopo, è meno fredda, voglio dire, arrivato qui avevo freddo, molto, sarà che era freddo e non avevo vestiti adeguati, sarà.
Ho cambiato due case, conosciuto una famiglia, bevuto del vino, ballato della salsa, arrivato in questa casa, cercato di capire da che parte devo andare, bagno, cose, casa, dica? Cose di casa, cose di Simone che vorrei mettere in casa, ma questa non è la mia casa, penso, cioè, è solo temporanea, chissà, penso, chissà. Io voglio quel quadro che ho visto sabato pomeriggio, quella bottiglia di vetro, quel libro, quell’oggetto che mi piacerebbe vedere nella mia casa, ma penso, chissà.

Non so come sto, sto, non penso, faccio, giorno dopo giorno, mi adatto, so adattarmi, mi sento malleabile, credo, spero, anzi si, come dice un mio amico australiano: SI!

Ora vado ad accendere la stufetta in camera che mi fa felice, ciao.

Le Avventure di Pizzulata – 191° Episodio: C DI CIAO

Nelle mani l’odore del detergenti che ho usato fino ad ora, segno che ho pulito tutta casa e segno che quindi sto lasciando la casa, quale? Questa qui a Sydney. Perchè? Perchè vado a Melbourne. Si, c’è del lavoro per me (sembra una frase da film, forse lo è). Cosa mi aspetta? Non mi aspetto, nel senso in teoria tante cose, in pratica anche.

Chiudo la mia avventura a Sydney dopo 5mesi e rotti, rotti nel senso 15giorni.

Ciao al mio arrivo e botta di jet lag che il giorno dopo sudavo ed ero rincoglonito.
Ciao al camminare sulla spiaggia il primo gennaio.
Ciao ai bus che mi hanno portato in giro.
Ciao alle birre bevute dopo lavoro e al lavoro.
Ciao alle persone incontrate.
Ciao agli hangover.
Ciao alle colazioni nel bar che mi piace.
Ciao allo shopping del giovedì.
Ciao al sushi-roll gigante.
Ciao al ramen.
Ciao ai concerti a cui sono andato da solo.
Ciao al sabato fatto di colazione a base di cappuccino più chocolate croissant e al giro al market vicino casa.
Ciao al market vicino casa.
Ciao al pide vegetariano.
Ciao all’indiano vicino casa.
Ciao alle soste nel giardino.
Ciao alle corse nel parco e ai suoi tramonti.
Ciao al suono degli uccelli sopra di me mentre faccio stretching.
Ciao alla camera in cui mi trovo ora.
Ciao al bagno.
Ciao al giardino ed i suoi BBQ.
Ciao alle feste fatte, avute, bevute.
Ciao alle mostre di arte contemporanea.
Ciao alla domenica fuori porta, anzi fuorissimo.
Ciao al tetto con la piscina.
Ciao alla sengria.
Ciao alla mostra di tatuaggi.
Ciao al tacos in quel bar.
Ciao al rito del burrito al martedì.
Ciao al parco dove mangiavo il burrito.
Ciao al sole del parco.
Ciao all’erba prima della spiaggia.
Ciao a quell’angolo di spiaggia, che a me le onde non piacciono.
Ciao agli amici divenuti tali.
Ciao a Sydney.

La lista è ancora lunga, ma gli altri ciao li tengo per me…ciao