Nelle mani l’odore del detergenti che ho usato fino ad ora, segno che ho pulito tutta casa e segno che quindi sto lasciando la casa, quale? Questa qui a Sydney. Perchè? Perchè vado a Melbourne. Si, c’è del lavoro per me (sembra una frase da film, forse lo è). Cosa mi aspetta? Non mi aspetto, nel senso in teoria tante cose, in pratica anche.
Chiudo la mia avventura a Sydney dopo 5mesi e rotti, rotti nel senso 15giorni.
Ciao al mio arrivo e botta di jet lag che il giorno dopo sudavo ed ero rincoglonito.
Ciao al camminare sulla spiaggia il primo gennaio.
Ciao ai bus che mi hanno portato in giro.
Ciao alle birre bevute dopo lavoro e al lavoro.
Ciao alle persone incontrate.
Ciao agli hangover.
Ciao alle colazioni nel bar che mi piace.
Ciao allo shopping del giovedì.
Ciao al sushi-roll gigante.
Ciao al ramen.
Ciao ai concerti a cui sono andato da solo.
Ciao al sabato fatto di colazione a base di cappuccino più chocolate croissant e al giro al market vicino casa.
Ciao al market vicino casa.
Ciao al pide vegetariano.
Ciao all’indiano vicino casa.
Ciao alle soste nel giardino.
Ciao alle corse nel parco e ai suoi tramonti.
Ciao al suono degli uccelli sopra di me mentre faccio stretching.
Ciao alla camera in cui mi trovo ora.
Ciao al bagno.
Ciao al giardino ed i suoi BBQ.
Ciao alle feste fatte, avute, bevute.
Ciao alle mostre di arte contemporanea.
Ciao alla domenica fuori porta, anzi fuorissimo.
Ciao al tetto con la piscina.
Ciao alla sengria.
Ciao alla mostra di tatuaggi.
Ciao al tacos in quel bar.
Ciao al rito del burrito al martedì.
Ciao al parco dove mangiavo il burrito.
Ciao al sole del parco.
Ciao all’erba prima della spiaggia.
Ciao a quell’angolo di spiaggia, che a me le onde non piacciono.
Ciao agli amici divenuti tali.
Ciao a Sydney.
La lista è ancora lunga, ma gli altri ciao li tengo per me…ciao